Scritto da: Sara

Eurasia-giapponese-le niura izakaya

Come sono nate le Izakaya?

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Mentre il sole scende e le luci della città si accendono, dove vi piace andare a rilassarvi? Se foste in Giappone, la risposta sarebbe probabilmente: in izakaya!

Ma che cosa sono le izakaya? Come dice il kanji stesso della parola 居酒屋 [i] sedersi, [zaka]  sakè, e [ya] locale – si tratta di locande tipiche giapponesi in cui si beve stando seduti. In Occidente sono spesso considerati dei gastropub.

Eh sì, perché la principale differenza tra un pub e un’izakaya sta nella presenza dei つまみ[tsumami], piccole porzioni di cibo da accompagnare alle bevande e, spesso, da dividere con parenti, amici e colleghi di lavoro.

Ma come sono nati questi affascinanti luoghi ora così inestricabilmente legati alla cultura giapponese?

Le origini

Anche se i primi accenni a delle locande sullo stile delle izakaya fanno da sfondo ad un cruento aneddoto riportato nello Shoku Nihongi nel periodo Heian (794-1185) – in  cui il principe Ashihara avrebbe ucciso e poi mangiato un uomo in una locanda mentre beveva – è importante sottolineare che in quel periodo solo l’aristocrazia poteva bere il costoso sakè. Il governo aveva infatti emanato un editto che proibiva di consumare bevande alcoliche, al punto che il popolo – stanco di bere i sedimenti del sakè (酒粕) disciolti in acqua calda – iniziò da sè la produzione. Inutile dire che la storia dello sviluppo delle locande da questo momento in poi è strettamente collegata a quello della produzione del sakè: durante il periodo Edo (1603-1868), le persone in grado di bere aumentarono insieme alla crescita dei luoghi di commercio attorno ai castelli medievali. Questo portò alla nascita delle sakaya (酒屋) attorno al diciassetesimo secolo. Attenzione però, in questi luoghi avveniva ancora solo la fermentazione e la vendita di sakè: per vedere luoghi in cui la gente si ritrovava anche per consumarlo dobbiamo aspettare il 1657. Risale a questo anno, infatti, la riforma del governo che prevedeva l’ottenimento di licenze per chiunque volesse fermentare sakè. Molte sakaya iniziarono, quindi, solo ad acquistare e rivendere il sakè che veniva prodotto in altre zone del Giappone. 

 

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Il periodo Edo e le niura izakaya

Nella Edo (l’antica Tokyo) del diciassettesimo secolo, dove le anguste dimore non permettevano grandi spazi per cucinare, era comune per i cittadini cucinare il riso a casa ed acquistare piccoli contorni in locande chiamate niuriya (煮売り屋). La grande svolta avvenne quando le sakaya e le niuriya si fusero in un unico locale: il successo fu strepitoso. Attorno al 1800, queste nuove locande chiamate niuri izakaya, diventarono i luoghi più popolari dove mangiare e bere, con oltre 1,808 locali solo nell’antica Edo.

Eurasia-giapponese-loca edo
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L’influenza occidentale e il presente

Con l’apertura all’Occidente del periodo Meiji (1868-1912), nuove bevande – come la birra, il vino e lo champagne – e nuovi locali come bar izakaya o cabarè izakaya diventarono popolari. Questo portò durante gli anni ’70 – prima del quale le izakaya erano principalmente i luoghi di ritrovo di salaryman al termine di una giornata di lavoro – ad ampliare i menu di bevande e cibi per includere anche i gusti più apprezzati dalle donne.

Dagli anni ’80 ad oggi, molte catene di izakaya – come Tsubohachi, Shirokiya o Watami – hanno acquistato popolarità, proponendo una grande varietà di prodotti, anche dall’estero . Tuttavia, nelle più piccole e modeste akachouchin (赤提灯) – piccole izakaya con all’esterno le lanterne rosse – è possibile ritrovare degli scorci dell’atmosfera delle locande originali.

 

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