Scritto da: Sara

Giappone porta sacra

Olimpiadi 2021 -Atleti Giapponesi

Il Giappone visto attraverso i 5 atleti olimpici che hanno fatto la storia a Tokyo2020

Per riutilizzare le parole del presidente del CIO Thomas Bach, questi Giochi Olimpici sono stati il primo evento dopo la pandemia in cui il mondo si è ritrovato unito. Le immagini delle Cerimonia di chiusura con gli atleti nel parco immaginario ricreato nello Stadio Olimpico, surreale scorcio di vita a Tokyo progettato per permettere agli atleti di vivere il Giappone oltre il villaggio olimpico, ci ricorda, però, quanto questo evento sia stato insolitamente delimitato da barriere invisibili.
Nell’attesa che queste riaprano, visitiamo anche noi il Giappone, attraverso cinque dei suoi atleti che hanno fatto la storia:

  1. Kiyuna Ryuu, medaglia d’oro al karate – Prefettura di Okinawa
    Portabandiera alla cerimonia di chiusura, Kiyuna Ryuu è non solo la prima medaglia in assoluto al karate olimpico (essendo uno dei quattro nuovi sport introdotti) ma anche il primo atleta a portare l’oro alla Prefettura di Okinawa. Questa è la prefettura più a sud del Giappone ed è considerata la culla del karate. Le sue circa sessanta piccole isole – situate tra l’Oceano Pacifico ed il Mare Cinese Orientale – sono famose per le spiaggie incontaminate di sabbia bianca, i litorali caratterizzati da una grande varietà di coralli e l’atmosfera rilassata dei suoi abitanti. Questo e la famosa dieta locale che include l’amarissimo goya, sono probabilmente tra le ragioni che hanno reso la popolazione di Okinawa la più longeva al mondo, subito prima dei sardi.

    Fondale della selvaggia isola di Iriomote, nella prefettura di Okinawa

  2. Momiji Nishiya, medaglia d’oro allo skateboard – Prefettura di Osaka
    Quarta medagliata olimpica più giovane di tutti i tempi, la tredicenne di Osaka è  la prima atleta donna della storia a vincere l’oro nel debuttante skateboard, nonché la più giovane campionessa olimpica giapponese. La skater è originaria della regione del Kansai, e più nello specifico di Osaka. Questa, oltre ad essere considerata la capitale del “buon cibo”, è sede, infatti, di molti shop e skatepark. Seconda per grandezza dopo Tokyo, ma con una personalità molto diversa da quest’ultima, Osaka è famosa per la sgargiante vita notturna, il delizioso cibo di strada e gli amichevoli abitanti.  È probabile che il famoso detto 大阪の食い倒れ[Osaka no kuidaore] (letteralmente “andare in bancarotta per il buoncibo”) sia nato passeggiando tra le luci al neon del quartiere Dotonbori, tra standdi takoyaki fumanti e invitanti okomiyaki.

    Pittoresca via nel centro di Osaka

  3. Yui Ohashi, , oro nei misti 400 e 200 metri – Prefettura di Shiga
    Prima donna plurimedagliata negli stessi Giochi olimpici, la nuotatrice ha conquistato nell’arco di quattro giorni la medaglia d’oro nei 400 e nei 200 metri misti femminil. Ohashi, che qualcuno ha voluto definire la nuova sportiva superstar dopo il fallimento di Naomi Osaka, è originaria della pittoresca cittadina di Hikone, sede del famoso castello – uno dei pochi originali conservato intatto – nella tranquilla prefettura di Shiga. Questa, situata strategicamente tra Kyoto e Tokyo, è stata nei secoli meta di mercanti e condottieri, che vi costruirono splendidi templi e castelli mozzafiato. La prefettura fa anche da idilliaco contorno al lago più grande del Giappone, il lago Biwa, che prende il nome dall’omonimo liuto.

    Shirahige Torii nel Lago Biwa, Takashima

  4. Mizutani Jun e Ito Mima, medaglie d’oro al ping pong – Prefettura di Shizuoka
    Secondo un sondaggio dell’Asahi Shinbun, il match seguito con più passione dai giapponesi è stato quello che ha marcato la prima medaglia d’oro nipponica al ping pong, con gli atleti Mizutani Jun e Ito Mima in un serrato scontro contro la squadra cinese favorita. Il duo è originario della prefettura di Shizuoka, dalle cui piantaggioni verdeggianti viene prodotta la maggior parte del famoso tè verde giapponese. Oltre ai campi da tè, la zona è famosa per il surf nella penisola di Izu, le rilassanti e storiche onsen di montagna e il monte simbolo del Sol Levante: il monte Fuji, musa ispiratrice di innumerevoli opere artistiche.
    Tramonto sul monte Fuji dalla spiaggia di Miho
  5. Icho Kaori, oro al wrestling femminile – Prefettura di Aomori
    Prima ed unica donna ad aver vinto un oro individuale per quattro Giochi olimpici consecutivi, la lottatrice trentacinquenne è diventata una vera icona del wrestling femminile. L’atleta è originaria della prefettura più a nord dell’Honshu (l’isola principale del Giappone), Aomori. Questa nordica regione è famosissima per le gustose mele,  i delicati sakura del castello di Hirosaki, gli storici treni riscaldati da stufe nella penisola Tsugaru, e i vivaci festival che colorano città e fortezze durante tutto l’anno.

    Carri tridimensionali di cartapesta nel famoso festival Nebuta, Aomori 

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